architettura e design

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Un secondo obiettivo che ci siamo posti con il nostro progetto, “Agorà in Libertà”, riguarda l’incremento del COMFORT.

 

La dotazione di attrezzature, la presenza di sedute adeguate e confortevoli, l’ombreggiamento nelle stagioni più calde, sono fattori decisivi per facilitare o sfavorire la permanenza delle persone e intensificare o disincentivare l’uso di questi spazi.

 

Un passaggio che riteniamo fondamentale effettuare riguarda la necessità di far seguire, al progetto degli spazi, una verifica sulla evoluzione di quegli spazi nel tempo, considerando sia le problematiche da risolvere che le potenzialità da sfruttare.

 

Serve pensare a UNA PIAZZA VIVIBILE IN TUTTE LE ORE DEL GIORNO, e quindi effettuare una verifica sulla sua vivibilità diurna e notturna. Il ruolo della luce artificiale, in questo ambito, è fondamentale: da una parte per garantire maggiore sicurezza (e una maggiore “percezione di sicurezza”), dall’altra per evidenziare e valorizzare le preesistenze monumentali più significative.

 

Questo aspetto ha portato nel nostro progetto a due scelte: da una parte, per l’illuminazione ordinaria, quella di introdurre, oltre agli elementi per l'illuminazione generale, anche un sistema di arredi luminosi, con strisce a led nella parte inferiore, che permettano una piena visibilità degli spazi senza richiedere l’introduzione di ulteriori elementi all’interno della piazza; dall’altra quella di prevedere una nuova illuminazione d’accento per la facciata di Palazzo Terragni, in sostituzione di quella esistente, che permetta di valorizzarne le geometrie, rendendo l’edificio un punto di riferimento anche nelle ore notturne.

 

Serve naturalmente pensare a UNA PIAZZA VIVIBILE IN TUTTE LE STAGIONI DELL’ANNO, verificando le problematiche e potenzialità nel passaggio dai mesi più caldi a quelli più freddi.  

Questo aspetto ha determinato nel nostro progetto tre ulteriori scelte.

La prima, finalizzata a favorire l’ombreggiamento, riguarda l’introduzione del pergolato, delle nuove alberature e delle fioriere con vegetazione bassa, la cui disposizione è stata scelta in modo da definire l’area del “salotto urbano” e da schermarla dalla luce solare.

La seconda, a mitigare il calore derivante dalla pavimentazione in pietra, consiste nel ridurne la superficie di nuove superfici verdi a raso e rialzate su Via Paradiso, di nuove fioriere e di una nuova fontana davanti a Palazzo Terragni, di ulteriori alberi sia su Via Paradiso che nel “salotto urbano”.

La terza, pensando alle conseguenze degli agenti atmosferici nella stagione autunnale ed invernale, ed alle esigenze dei portatori di handicap, di lasciare tutte le superfici in piano, favorendo la percorribilità.

 

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